10 VALIDI MOTIVI PER CUI LE AZIENDE DOVREBBERO ESTERNALIZZARE IL LORO DATA CENTER

Non è un dilemma amletico, ma è in ogni caso una questione all’ordine del giorno per ogni CIO o responsabile del reparto IT all’interno di un’azienda: costruire, o mantenere, un proprio data center interno con tutti i vantaggi, gli svantaggi e soprattutto i costi connessi, oppure affidarsi a infrastrutture terze, esternalizzando in parte o in toto il reparto di Information Technology?

Entrambe le soluzioni presentano aspetti positivi – e non è nemmeno detto che l’una escluda l’altra – e le valutazioni possono variare a seconda della tipologia e delle dimensioni del business. Tuttavia l’orientamento all’outsourcing sta conquistando oggi la maggior parte delle aziende, indipendente dalla loro grandezza.

L’accelerazione dei cambiamenti del mercato obbliga le aziende, da un lato, ad adattarsi continuamente a nuovi mutevoli scenari, dall’altro, a farlo con una sempre maggiore attenzione ai costi operativi e alla competitività. E questo vale ancora di più nel contesto tecnologico, dove l’invecchiamento di soluzioni e sistemi è talmente rapido da costringere le aziende a continui e sempre maggiori investimenti in strutture, hardware, competenze.

Flessibilità e controllo dei costi, sono le principali ragioni per cui le aziende si rivolgono a società esterne per la gestione dei propri sistemi informativi. Ma non sono le uniche: abbiamo cercato di elencare di seguito alcuni dei principali motivi per cui un’impresa, oggi, dovrebbe decidere di portare all’esterno delle strutture aziendali il proprio data center.

 

1) RIDURRE GLI INVESTIMENTI

La realizzazione di un data center che rispetti requisiti di sicurezza ed efficienza necessari, comporta investimenti iniziali ingenti e successive frequenti spese di manutenzione. Se la richiesta più frequente fatta ai CIO è quella di ridurre le spese del settore IT è chiaro che affidarsi a un Data Center esterno rappresenta una scelta privilegiata: permette di annullare qualsiasi investimento iniziale e di assorbire le spese di gestione.

2) COMBATTERE GLI SPRECHI

Per durare il più a lungo possibile, le architetture informatiche realizzate internamente sono spesso sovradimensionate rispetto all’effettivo utilizzo. Ne deriva uno spreco di risorse, costi e consumi. La logica del “paghi quello che consumi” offerta da un Data Center terzo permette di avere sempre a disposizione le risorse necessarie in quel preciso momento, e di aumentarle o diminuirle, a seconda delle esigenze.

3) ABBATTERE I TEMPI DI ADATTAMENTO

Costruire un Data Center può richiedere molto tempo. Ma anche aggiornarlo – acquistando nuovo hardware, migrando dati, installando software – per adattarlo al mutare e al crescere delle esigenze, costringe a tempi di attesa che le aziende oggi non possono permettersi. Affidarsi a un Data Center esterno consente di avere subito a disposizione quello che serve, riducendo tempi morti tra il sorgere di una nuova necessità e la sua risoluzione.

4) PROTEGGERSI DALL’OBSOLESCENZA

Una delle principali problematiche che chi gestisce un Data Center in-home deve affrontare risiede nella rapidità con la quale infrastrutture, hardware e componenti diventano obsoleti. Non si esagera quando si dice che, appena inaugurato un Data Center, è già arrivato il momento di implementare delle modifiche. Il problema dell’obsolescenza si riduce affidandosi a Data Center che mettono a disposizione sempre il meglio dei componenti in quel momento a disposizione, ed è completamente rimosso nel caso si scelgano soluzioni più avanzate di virtualizzazione.

5) GARANTIRE SICUREZZA E BUSINESS CONTINUITY

Per quanto costruito attenendosi alle normali logiche di sicurezza (e il più delle volte non accade), difficilmente un Data Center realizzato on-premise potrà competere con la solidità di un edificio, posizionato, progettato e costruito ad-hoc per ospitare apparecchiature informatiche, proteggerle da eventi atmosferici, incendi o attacchi esterni, alimentarle continuamente senza interruzioni. Garantendo in questo la sicurezza fisica e tecnologica dei dati digitali e la continuità del servizio.

6) GESTIRE IL RISCHIO

Portare il Data Center all’esterno rispetto alla sede aziendale, preferibilmente a una certa distanza, ha anche un altro ovvio vantaggio. In caso di eventi che colpiscano e limitino l’operatività dell’azienda, infatti, i dati sarebbero al sicuro in un ambiente separato e immediatamente recuperabili una volta riacquistata la piena efficienza. Per questo la soluzione di un Data Center fuori dalle mura aziendali dovrebbe essere parte integrante di ogni strategia di Disaster Recovery.

7) ASSICURARSI LA CONNETTIVITÀ

Elemento essenziale di un Data Center è la connettività. Una struttura esterna è solitamente servita da più carrier contemporaneamente. Questo ha due vantaggi: se da un lato protegge l’utenza da una qualsiasi perdita di connettività, garantendo continuità di servizio in caso di disservizi da parte di uno dei carrier presenti, dall’altro permette anche di negoziare prezzi decisamente più competitivi.

8) USUFRUIRE DELLA COMPETENZA DI UN TEAM SPECIALIZZATO

Gestire un Data Center richiede professionalità, competenze, esperienze e know-how che difficilmente possono essere raccolte all’interno di una singola azienda. Esternalizzare il proprio Data Center significa anche e soprattutto affidarne la complessa gestione quotidiana a personale specializzato, liberando le risorse interne da responsabilità e compiti gravosi, dirottandole verso attività di sviluppo utili al business aziendale.

9) MANTENERE IL FOCUS SUL PROPRIO BUSINESS

Alla base di qualsiasi scelta di esternalizzazione di servizi c’è la volontà di liberarsi dal peso di attività necessarie ma accessorie rispetto al core business aziendale, e questo vale anche per la gestione del proprio Data Center. Collocare i propri apparati IT in un Data Center di terze parti significa potersi concentrare sul proprio business, senza tuttavia perdere il controllo dei dati, dei sistemi o dei processi.

10) RISPARMIARE ENERGIA

Infine, la voce legata ai consumi energetici. Lavorando su grande scala le strutture Data Center hanno la possibilità di ottimizzare i consumi, oltre che permettersi tecnologie in grado di ridurre il fabbisogno energetico, soprattutto per quanto riguarda il raffreddamento degli ambienti. Per l’azienda moderna attenta alle tematiche ecologiche, esternalizzare il proprio Data Center non è solo un modo per ridurre la voce energetica dal proprio bilancio, ma anche per ottemperare con maggior efficacia alle proprie policy in termini di sostenibilità ambientale.

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