RIVOLUZIONE BIG DATA: IL RUOLO (FONDAMENTALE) DEI DATA CENTER

La rivoluzione digitale è in corso: Cloud, Big Data, Internet of Things, non sono solo parole sulla bocca di tutti, ma stanno modificando in profondità le abitudini delle persone, dei consumatori, delle aziende.

Oggi abbiamo 3 miliardi di dispositivi connessi alla rete (come la popolazione mondiale del 1960!), che generano una quantità di dati in ascesa esponenziale. Ogni minuto spediamo 204mila email, inviamo 277mila tweet, carichiamo 72 ore di video su Youtube. Solo su Facebook vengono caricate foto e contenuti per un totale di oltre 105 terabytes ogni 30 minuti. Le app del nostro telefono tracciano, salvano e analizzano ogni nostra attività quotidiana.

E non si tratta più solo di computer e smartphone: ci sono scarpe che misurano le nostre prestazioni sportive, frigoriferi che ci avvisano dei prodotti in scadenza. È l’internet delle cose dove ogni oggetto è connesso, intelligente e genera informazioni utili alla vita di tutti i giorni.

Tutti questi dati generati, pur essendo virtuali, occupano tuttavia uno spazio fisico. In un giorno la nostra “produzione digitale” ammonta alla capacità totale di 10 milioni di dischi Blu-Ray (che messi uno sopra l’altro equivalgono in altezza a 4 Tour Eiffel!).

Si stima che fino a oggi abbiamo generato più di 2,7 zettabyte di dati: il 90% di essi è stato creato negli ultimi 2 anni. Le previsioni della IDC Digital Universe stimano che entro il 2020 raggiungeremo i 40 zettabytes di dati generati.

Numeri che fanno girare la testa e pongono una ovvia domanda: dove immagazzineremo tutti questi dati? Saremo in grado di gestirli? Come faremo in modo che siano sempre e istantaneamente accessibili da tutti, in qualsiasi parte del mondo?

La sopravvivenza, e insieme l’utilità per le persone e per le aziende, di questa immensa “nuvola” digitale e virtuale, apparentemente impalpabile, risiede nell’efficienza di solide strutture fisiche: i Data Center.

Mai come oggi i Data Center rivestono un ruolo fondamentale in questa nuova società digitalizzata. La rivoluzione Big Data passa infatti dalla loro capacità di garantire quell’evoluzione tecnologica necessaria affinché il mondo non venga schiacciato da questa mole di dati, ma anzi ne riesca a trarre benefici a tutti i livelli.

L’aspetto più rilevante e ovvio riguarda la capacità in termini di storage. I Big Data hanno bisogno di spazio, ma soprattutto hanno bisogno della capacità di questo spazio di aumentare contestualmente al loro continuo e inarrestabile moltiplicarsi. La parola chiave è dunque scalabilità, ovvero la capacità di avere sempre le risorse necessarie affinché il sistema non si blocchi e collassi sotto il suo stesso peso.

Un secondo aspetto riguarda la sicurezza e la continuità di servizio. È chiaro che, una società che basa ogni sua comunicazione, ogni sua analisi, ogni sua memoria personale e collettiva, su qualcosa di immateriale, non può permettersi che questo non sia accessibile per un lasso di tempo o, peggio ancora, vada definitivamente perso. I Data Center sono strutture pensate a questo scopo già oggi, ma la sfida è alzare la soglia della sicurezza fisica e tecnologica intorno ai dati digitali, il cui valore sociale ed economico crescerà in misura pari alla loro espansione quantitativa.

In ultimo, ma non meno importate, vi è la voce costi e consumi. I Data Center sono oggi tra le strutture più bisognose di apporto energetico, per l’alimentazione dei macchinari e per il raffreddamento delle strutture. La filosofia del Green IT ha promosso l’adozione di sistemi più efficienti e fonti energetiche rinnovabili, e passi avanti enormi sono stati fatti negli ultimi anni verso un sempre maggiore risparmio energetico, ma i cambiamenti derivanti dal fenomeno Big Data avranno nei prossimi anni un impatto significativo: più dati significano infatti più server da alimentare, più sale da raffreddare, nuovi data center da costruire.

Solo miglioramenti sensibili alle tecnologie utilizzate potranno permettere di gestire questa ondata di informazioni. E far sì che la rivoluzione digitale sia una rivoluzione sostenibile, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello del rispetto dell’ambiente.

Recent Posts
Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt
Moresicom_OnAir_ReteUnoMoresicom_Partnership